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Curioso, il sito per navigare nel tempo

Siete stufi di navigare sui soliti siti? Provate a navigare... nel tempo. Potete farlo grazie a Historypin.com, un sito che, grazie alla tecnologia di Google Street View e al contributo di migliaia di utenti, permette di vedere le nostre città come sono oggi, ma anche come erano nel passato.

Anche General Electric sceglie l’Italia. E investe 600 milioni di dollari

General Electric investirà 600 milioni di dollari in Italia. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, come anticipato dal Sole 24 Ore , ha firmato oggi a Firenze un accordo in tal senso con i vertici della multinazionale statunitense. È stato lo stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a incontrare questa mattina presso la prefettura di Firenze il Ceo di General Electric, Jeff Immelt, presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti. Un incontro che è servito a prepare la firma degli accordi sui nuovi investimenti del colosso americano in Italia. Gli investimenti di Ge, spiegano fonti di governo, vanno inquadrati nell'ambito del recupero della attrazione di capitali e investimenti internazionali in Italia, dopo Cisco e Apple nelle ultime settimane.

Dolce & Gabbana lancia la campagna pubblicitaria girata a Napoli

Dolce and GabbanaNapoli è lo scenario della nuova campagna pubblicitaria Dolce & Gabbana. Gli scatti in bianco e nero realizzati in Piazzetta San Giuseppe dei Ruffi, a due passi da via Duomo, sono il lavoro del fotografo di Pozzuoli, Pepe Russo. I modelli sono tutti attori del Nuovo Teatro Sanità di Napoli.

Il casco smart che porta la realtà aumentata (e maggiore sicurezza) all’interno dei cantieri

La realtà virtuale al servizio di operai, architetti e ingegneri. Daqri, un’azienda americana specializzata in interfacce uomo-macchina, sta creando dei caschi smart in grado di cambiare, per davvero, la vita all’interno dei cantieri e in altri ambienti di lavoro. L’ultima versione è stata presentata al CES 2016 di Las Vegas e si avvale della collaborazione di Intel.

Professionisti, addio agli studi di settore

Abolizione degli studi di settore per tutti i liberi professionisti. E, con lo strumento legislativo giusto come ad esempio un possibile correttivo alla delega fiscale, già a partire dall'anno d'imposta in corso. Non solo. Il possibile addio allo strumento di determinazione dei compensi dei lavoratori autonomi sarà seguito da un'accelerazione della fatturazione elettronica con la comunicazione al Fisco in via telematica e periodica di tutte le fatture. Ad annunciare le nuove semplificazioni fiscali per le partite Iva allo studio del Governo sarà oggi il viceministro all'Economia, con delega sulle Finanze, Luigi Casero, nel corso dell'intervista che sarà trasmessa a Telefisco, il convegno via satellite dell'Esperto risponde del Sole 24 Ore sulle principali novità tributarie.
L'intervento di semplificazione sugli studi di settore e che andrà ben oltre l'abolizione di Gerico per i professionisti è uno degli otto punti indicati nella direttiva sugli obiettivi di politica fiscale 2016-2018 diramata la scorsa settimana dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Le linee di indirizzo dettate dal ministro puntano a rafforzare la collaborazione tra contribuente e amministrazione finanziaria come strumento di semplificazione e di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale. L'obiettivo è quello di rendere gli studi più efficaci senza ridurre comunque la loro attendibilità, come chiedono le associazioni di categoria. Saranno semplificati a partire dalla riduzione del loro numero: i 204 modelli saranno aggregati e destinati a una platea che conta più di 3 milioni di contribuenti. Progressivamente si abbandoneranno gli attuali 2mila cluster (termine tecnico che indica i gruppi omogenei di elaborazioni statistiche) per passare a modelli organizzativi di business (Mob).

La spesa a casa con un robot: la nuova startup dei co-founder di Skype

La Starship Technologies ha annunciato la sua nascita meno di tre mesi fa, creata dagli imprenditori Ahti Heinla e Janus Frii, già co-fondatori del famosissimo Skype. Un ufficio a Londra e un altro a Tallinn, in Estonia; un team formato da 30 persone e un ambizioso obiettivo: migliorare i tempi e le modalità della consegna di merce e generi alimentari, tagliando i costi, attraverso robot molto particolari. Piccoli, pratici, sicuri, amici dell’ambiente e dal design accattivante.