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Più Fiducia in Google che nei Media Tradizionali

google cm advisorSono stati pubblicati i risultati del “Trust Barometer 2016”, indagine annuale, giunta alla sedicesima edizione, condotta in 27 nazioni a metà novembre 2015, Italia inclusa, su un campione di 33mila rispondenti di età compresa tra i 25 ed i 64 anni, tesa ad identificare il livello di fiducia nei confronti di organizzazioni non governative, aziende, media e governi.

Frutta e verdura te la portano a casa (con un click) i ragazzi di FruttaWeb

Frutta AppFruttaWeb vuol dire melograni, ma anche radicchi, patate dolci, ananas. E’ un portale di e-commerce, sì ma dedicato a frutta e verdura. FruttaWeb è anche una startup nata due anni fa nel bolognese. Nel cuore dell’Emilia Romagna un team composto da sei ragazzi ha prima registrato un dominio web (6 anni fa), che con il tempo è cresciuto. Quanto? Tanto, a detta di Marco Biasin, Co-Founder & Ceo di FruttaWeb. «All’inizio arrivava un ordine ogni due mesi – racconta proprio Biasin, 24 anni, bolognese, una specializzazione in International Management, esperienze in Irlanda e Silicon Valley a Menlo Park – poi dal 2014 abbiamo iniziato a lavorarci con maggiore intensità». Il team ha preso a concentrarsi sui «prodotti, sulle grafiche, sul posizionamento del portale. A quel punto le cose hanno preso a girare». FruttaWeb si è sviluppata all’interno di una grande azienda agricola locale «che ci ha aiutato all’inizio ad abbattere i costi». Poi è diventata autonoma a marzo 2015. «Uno spin-off insomma». Non solo abbattimento di costi. «Sviluppare un progetto come il nostro all’interno di un’azienda agricola ha permesso anche di far maturare competenze in termini di prodotti e di dinamiche di mercato. Ma ci tengo a dire che siamo indipendenti». Al momento FruttaWeb (500 prodotti in catalogo) distribuisce in tutta Italia. «E anche in Europa».

Apple apre a Napoli il primo centro europeo di sviluppo per «App»

appleApple apre in Italia, a Napoli, il primo Centro di sviluppo «App» d’Europa: fornirà’ agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di applicazioni per iOS, cioè il sistema operativo per dispositivi mobili dell’azienda californiana. «L’Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo - dice Tim Cook, Ceo di Apple -. Il fenomenale successo dell’App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente». Il centro avrà una dotazione organica di seicento persone. «Apple aprira’ a Napoli - ha confermato il premier Matteo Renzi - una bella realta’ con 600 persone, una sperimentazione. Domani Tim Cook sara’ qua».

Il Centro di Sviluppo App iOS sarà situato in un istituto partner a Napoli, «sosterrà gli insegnanti - spiega una nota ufficiale - fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple.

Inoltre, Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti. Apple prevede di ampliare questo programma estendendolo ad altri paesi a livello mondiale».

Apple è un potente motore di crescita in tutta Europa e l’ecosistema dell’azienda ora supporta oltre 1,4 milioni di posti di lavoro, tra cui 1,2 milioni attribuibili alla comunità di creatori di app, ingegneri software e imprenditori che creano app per iOS, così come lavori non legati alla tecnologia sostenuti direttamente e indirettamente dall’app economy”. La crescita senza precedenti di App Store ha aiutato gli sviluppatori in Europa a guadagnare oltre 10,2 miliardi di euro dalla vendita delle loro app in tutto il mondo.

«Che Apple scelga Napoli come primo centro di sviluppo in Europa delle applicazioni per il sistema operativo dei dispositivi mobili dell’azienda è una notizia che ci riempie di orgoglio» dice l’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Enrico Panini. «La scelta di Apple sicuramente tiene conto della presenza di un terreno molto fertile ed avanzato sui temi dell’ICT, dell’innovazione, della ricerca; di una città creativa per antonomasia; di un contesto universitario molto importante; di una rinnovata percezione della città da parte della grande stampa d’oltreoceano vista come una città innovativa e un brand straordinario a livello mondiale. La scelta di un istituto partner a Napoli e la messa a disposizione di un indirizzo specialistico per formare migliaia di futuri sviluppatori rappresenta un’opportunità unica per la crescita del territorio e perché i giovani della città più giovane d’Europa abbiano una ragione in più per rimanere e contribuire allo sviluppo di Napoli», conclude l’assessore dicendo che l’amministrazione è pronta a incontrare il Ceo Apple.


De Luca: non è da escludere Bagnoli come sede
A margine del convegno all’Università Federico II il governatore Vincenzo De Luca ha definito di “rilievo straordinario” l’annuncio del nuovo insediamento Apple in Campania. «Prevede - ha detto - una ricaduta occupazionale rilevantissime, circa 600 persone. Si tratta della conferma di un impegno straordinario del Governo verso la Campania, penso anche a Bagnoli, Pompei, Reggia di Caserta». A domanda dei cronisti il governatore risponde: «Non è da escludere che il nuovo insediamento possa avvenire a Bagnoli, ma non è detto. Non credo - ha aggiunto - che domani vedrò Tim Cook. Probabilmente più in là». Da De Luca nessun commento su dichiarazioni dell’ex sindaco di Caivano. Il governatore è poi subito andato via per porgere le condoglianze al sindaco di Napoli per la perdita della madre.

 

(fonte: Corriere.it)

Amazon Prime con i droni, ci siamo quasi

amazon primeÈ ancora presto perché i droni di Amazon inizino a solcare i cieli di tutto il mondo, ma la società non vede l’ora e il suo progetto è già a uno stadio molto avanzato. Le ultime informazioni rilasciate da uno dei suoi Vice President nel corso di un’intervista recente pubblicata su Yahoo si sono rivelate interessanti per comprendere meglio la natura del futuro servizio Amazon Prime.

Cosa aspettarsi da Google quest’anno

Nata nell’agosto 2015, Alphabet sta finalmente dando i primi frutti: la nuova azienda, che racchiude, tutte le nuove divisioni che si occupano dei progetti più lontani da Internet come Life Sciences, Calico e Nest dovrebbe fare faville in questo 2016 presentando prodotti davvero innovativi.

Tra cibo e turismo, Foody: quando sei in viaggio mangia local

C’è una tendenza sempre più accentuata nelle startup italiane – e non solo, basti pensare a Bon Appetour, da poco sbarcato anche in Italia, Newgusto, VizEat o With Locals – che in vario modo si occupano di cibo. Quella verso il turismo. Non solo Gnammo ha lanciato da poco Special dinner, cioè la possibilità di partecipare a un pasto in un luogo particolare, esclusivo e contraddistinto da una specificità culturale, storica o paesaggistica, ma in quel gran pentolone che è l’incubatore H-Farm di Roncade, in provincia di Treviso, bolle un altro esperimento simile. Dovrebbe vedere la luce a breve.