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Raccoglie 3 milioni col crowdfunding e fa un’exit da 85, in 8 mesi

Da un crowdfunding di 2,75 milioni di sterline a una exit che ne vale 85 (sempre milioni). E tutto nell’arco di soli 8 mesi. Per festeggiare un successo del genere ci vorrebbe molto di più di una birra ma, in questo caso, ci si può accontentare anche di un bel boccale, visto che il protagonista di quest’operazione è Camden Town Brewery, una delle più note catene di pub-birrerie artigianali londinesi nata nel 2010 (con solo tre dipendenti) per opera di un allora 34enne australiano, Jasper Cuppaidge e ora acquisita dal gigante delle birre AB InBev. Non è una startup, anche se hanno utilizzato tutte le metodologie delle startup in maniera eccellente, dalla raccolta all’exit. Siamo molto distanti dalle ultime esperienze italiane, ma secondo alcuni esperti una regolamentazione sull’equity crowdfunding diversa da quell’attuale (il regolamento Consob che verrà rivisto a breve) e più simile a quella britannica potrebbe aiutare a far accadere storie del genere anche in Italia.

Un big per il sociale, 25 mila euro in beneficenza per una cena con Zacconi

25.500 euro è la cifra offerta per aggudicarsi un business lunch con Riccardo Zacconi, Fondatore di King Digital Entertainment e ideatore di Candy Crush Saga, venduta lo scorso novembre per 5,9 miliardi ad Activision.

Il pranzo all’asta è stato proposto da CharityStars, startup specializzata nel mettere all’incanto oggetti ed esperienze che coinvolgono personaggi famosi e grandi aziende per devolvere in beneficenza i proventi raccolti. Nello specifico Zacconi ha scelto di sostenere la Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano.

Invitalia, nuovi incentivi a tasso zero per le imprese

Si chiama “Nuove imprese a tasso zero” il nuovo incentivo che si rivolge a donne e giovani imprenditori under 35 che intendono avviare iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità (micro e piccole imprese) che prevede finanziamenti fino a 1,5 milioni di euro, erogati da Invitalia, per uno stanziamento totale di 50 milioni di euro.

Si tratta di finanziamenti a tasso zero della durata massima di 8 anni per coprire fino al 75% delle spese totali. L’impresa richiedente deve essere composta in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne.

7 tipi di persone a cui togliere al più presto l'amicizia su Facebook

facebook cm advisorTutti i contatti dannosi su Facebook: una lista per riconoscerli ed evitarli

Eppure, anche il famoso social network nasconde delle insidie, che non sono da sottovalutare. Non tutto ciò che scorre nella home, infatti, contribuisce ad arricchire chi legge, e in alcuni casi gli status possono diventare persino seccanti e difficili da mandare giù.

Chi non ha mai letto lo status dell'amico ossessionato dalla politica, per il quale ogni scusa è buona per accendere un confronto politico; oppure quello che usa Facebook per mettersi in mostra, vantandosi magari della macchina appena acquistata o dello splendido viaggio fatto ai Caraibi. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. In questo elenco, proposto dall' Huffington Post, vengono enumerate le categorie di "disturbatori" più comuni.

L'agroalimentare Made in Italy investe in Usa, lo spot di Silvio Muccino

Al via da pochi giorni la campagna di promozione del governo per sostenere l’acquisto di autentici prodotti italiani. Il ministro Martina: “Per l’export investiti 70 milioni di euro”
The Extraordinary Italian Taste, ovvero “lo straordinario gusto italiano”. È questo il titolo della campagna del governo a sostegno dell’agroalimentare nazionale negli Stati Uniti, Paese dove il nostro Paese esporta già cibo e vini per oltre 3 miliardi di euro l’anno ma presenta anche importanti segnali di crescita. Da pochi giorni, sugli schermi di Times Square a New York, sui più importanti network Tv Usa e in stati come Texas, Illinois e California, è in onda lo spot firmato da Silvio Muccino dove si invitano gli americani ad avere di più, comprando autentici prodotti made in Italy.

Nel 2015 cresciuto del 58% l’uso del mobile

Tra le app più scaricate quelle dedicate alla personalizzazione, news & magazine e produttività. Il report di Flurry

CM advisor APPNei sette anni in cui Flurry ha monitorato l’utilizzo delle app mobili, abbiamo visto una crescita continua, il cui trend è stato confermato quest’anno. Nel 2015 l’utilizzo di app complessivo è cresciuto del 58%. In questo contesto, definiamo utilizzo di un’app l’apertura dell’app stessa da parte di un utente che dà avvio a quella che chiamiamo una sessione. Con l’eccezione dei giochi, ogni categoria di app pubblicata è cresciuta anno su anno con personalizzazione, news & magazine e produttività sui gradini più alti del podio e una crescita a tripla cifra.