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Netflix diventa la prima televisione globale

Dal lancio nel 2007 il servizio di streaming ha esteso la sua presenza, prima in Canada, poi in America Latina, Europa, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, fino a includere oltre 60 nazioni.

Ma questa volta la tv in rete ha lanciato una vera e propria campagna di conquista delMondo, rendendo disponibili i suoi programmi contemporaneamente in oltre 130 nuovi Paesi. L'annuncio e l'attivazione del servizio sono avvenuti in occasione dell'intervento del cofondatore e CEO Reed Hastings al CES (Consumer Electronics Show) 2016, la più importante fiera mondiale dell'elettronica. «Oggi state assistendo alla nascita di un nuova rete globale di Internet tv», ha spiegato Hastings. «Con questo lancio, gli utenti di tutto il mondo, da Singapore a San Pietroburgo, da San Francisco a San Paolo, potranno guardare serie tv e film nello stesso momento. Grazie a Internet, diamo agli utenti la facoltà di decidere in piena autonomia quando e dove guardare i programmi e su quali dispositivo».

Grande interesse per il bonus per marchi e brevetti

La carica dei mille. O meglio dei mille e cento. Sono le opzioni recapitate via e-mail all’agenzia delle Entrate nei 45 giorni di fine anno per accedere al patent box: il regime fiscale agevolato per la tassazione dei beni immateriali delle imprese come brevetti, software, marchi eccetera. 

Il decreto "Patent Box" introduce un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Arriva la carta d’identità elettronica: ci sono anche impronte digitali e microchip

Dopo anni di sperimentazione, in Gazzetta ufficiale arriva il decreto che dà il via libera alla nuova carta d'identità elettronica per tutti: avrà un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni utili alla verifica dell'identità e anche l'opzione sulla donazione degli organi.

Il 2016 porterà con sé una grande novità per tutti gli italiani: la nuova carta d'identità elettronica. Atteso ormai da lungo tempo e già in vigore in alcuni comuni come sperimentazione, il nuovo documento di riconoscimento sarà presto realtà in tutto il Paese. In Gazzetta ufficiale infatti è stato pubblicato il decreto che , approvato pochi giorni fa dopo essere stato approntato dal ministero dell'Interno insieme a quelli della Pubblica amministrazione e dell'Economia, indica le regole di emissione della nuova carta. La carta d'identità elettronica introduce numerose novità per il documento di riconoscimento. Oltre a dire addio al supporto cartaceo che verrà sostituito da un supporto fisico realizzato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori, sul documento infatti è previsto un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell'identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici, e un Pin che permetterà l'autenticazione in rete e il relativo accesso ai servizi online dedicati.

Quel gioco di 2500 anni fa che manda in tilt i computer

Si chiama Weiqi ma nel mondo è conosciuto come Go. È l'unico rompicapo in cui l'uomo è ancora più forte

C'è una scacchiera dove gli umani sanno ancora vincere. È una griglia di 19 caselle per lato e qui l'intelligenza artificiale si perde, arranca, balbetta come un mediocre dilettante.

È un gioco antico, nato sulle sponde del Fiume giallo almeno 2500 anni fa, quando i cinesi cominciarono a filosofeggiare sugli astri e sui numeri.

Si chiama Weiqi, ma nel mondo è più conosciuto come Go.È una frontiera e una sfida per l'intelligenza dei computer. Nel 1997 Deep Blu, marchiato Ibm, sconfisse il campione del mondo di scacchi, Garry Kasparov. Era il punto di svolta, il sogno di Alan Turing che cominciava a prendere forma, la realtà delle macchine pensanti, eppure davanti a questo gioco antico e solo in apparenza semplice, il computer trova il suo limite (per ora). Troppe variabili. I giocatori di Go hanno 19 x 19 = 361 possibili mosse iniziali, ed esistono di solito centinaia di possibili varianti che possono essere compiute durante il gioco. Il numero di mosse negli scacchi sono invece molte di meno.

Pronto lo statuto delle partite Iva Nuovo welfare e pagamenti certi

professionisti p ivaIl 2016 sarà finalmente l’anno del pieno riconoscimento del lavoro autonomo? Verranno create per le partite Iva condizioni più eque sul versante del welfare e si comincerà a pensare anche alla loro professionalità? La novità c’è ed è importante: in uno dei prossimi Consigli dei ministri sarà approvato lo Statuto che riguarderà tutti i rapporti di lavoro autonomo a eccezione di commercianti e artigiani iscritti alle Camere di commercio. Il testo è un collegato della legge di Stabilità, dovrebbe avere 13-15 articoli e arrivare in Parlamento entro la fine di gennaio. L’intenzione che lo muove può essere sintetizzata così: da una parte si dà via a una stretta per combattere il fenomeno delle false partite Iva, dall’altra però si valorizza il contributo che i giovani professionisti, le vere partite Iva, possono apportare all’economia. E in questo passaggio si registra una forte discontinuità rispetto al passato quando soprattutto la sinistra voleva ricondurre tutto ad unum, il lavoro dipendente.

Finora sono circolate le bozze predisposte dal professor Maurizio Del Conte, consigliere economico di Palazzo Chigi e non si registrano posizioni politiche dichiaratamente contrarie. Le opposizioni, sia il centrodestra sia i Cinquestelle, non sembrano contrarie all’operazione e anche da parte della sinistra di matrice laburista non sono state sollevate obiezioni. Calendario parlamentare permettendo il disegno di legge potrebbe avere un iter veloce anche perché, come vedremo, c’è da guardare anche fuori dal Palazzo e le tendenze di mercato sono tutt’altro che incoraggianti.

 

Professionisti pronti ai fondi Ue

I professionisti potranno contare sui fondi strutturali europei. A consentirlo è la legge di Stabilità 2016 che riconosce loro il diritto di accedere ai soldi stanziati da Bruxelles.

Secondo il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, si tratta di «un risultato straordinario che finalmente proietta i liberi professionisti italiani su una dimensione europea». Ma Stella sottolinea anche che «non si tratta di un traguardo, ma di un punto di partenza per assicurare a tutti i liberi professionisti, senza alcuna distinzione, le risorse necessarie per competere ad armi pari sul mercato dei servizi professionali. Adesso, dobbiamo rimboccarci le maniche perché siamo all’inizio di un percorso che, in linea con gli orientamenti comunitari, supera le distinzioni tra Pmi e studi professionali e ridisegna dalle fondamenta il valore dei liberi professionisti in un contesto economico ancora fragile».