Loghi famosi: storia, miti e segreti di alcuni dei brand più noti

brand cmIn quanto “volto” di un’azienda o di un’organizzazione il logo  può raccontare la storia di un brand , la mission , i valori e a volte può svelarne qualche segreto. Font, colore, simbolo: niente deve essere scelto a caso e ogni dettaglio può nascondere un significato o comunicare un messaggio. Nel libro “ b2b Brand Management” Philip Kotler e Waldemar Pfoertsch spiegano che «il potere dei simboli non deve essere sottovalutato» e che «se un logo non riesce a comunicare ciò che l’azienda rappresenta è un’opportunità sprecata». La scelta di un’immagine visiva che rispecchi l’organizzazione e i relativi valori in maniera adeguata, può facilitare il riconoscimento e la memorizzazione del marchio o del prodotto. Cosa si nasconde allora dietro ai loghi famosi, cioè quelli di alcuni dei brand più conosciuti?

Google avrebbe raggiunto la "supremazia quantistica"

googleIn un documento pubblicato (e poi misteriosamente scomparso) sul blog di Mountain View veniva raccontato un esperimento che dimostrava come un computer quantistico creato dalla società avrebbe risolto per la prima volta un problema di calcolo che il più potente computer esistente oggi al mondo impiegherebbe 10.000 anni per risolvere. Ma cosa vuol dire? E cosa ci possiamo aspettare ora? Intervista a Raffaele Mauro, managing director di Endeavor Italia 

Google ha annunciato di aver costruito un computer quantistico in grado di risolvere calcoli più velocemente del più potente computer oggi in commercio. È la prima volta che accade. Chi ha avuto modo di leggere un documento apparso venerdì e poi rimosso dal blog ufficiale del motore di ricerca, ha letto che il processore sviluppato dei ricercatori di Mountain View avrebbe risolto in 3 minuti un calcolo che il Summit di Ibm, attualmente la macchina più potente al mondo, avrebbe potuto risolvere in non meno di 10.000 anni.

Gli algoritmi di Amazon premiano i prodotti più redditizi

amazon

L'accusa parte da un'inchiesta del Wall Street Journal che spiega come il meccanismo sarebbe stato attivato alla fine del 2018. A venire privilegiati gli articoli del private label. Il gruppo smentisce.

Amazon avrebbe modificato gli algoritmi che alimentano il suo sistema di ricerca dei prodotti per favorire quelli con margini di profitto più elevati. L’accusa è stata diffusa da un’inchiesta del Wall Street Journal, che riporta come il meccanismo in questione sarebbe stato alterato alla fine dello scorso anno. Sarebbe quindi attivo da circa nove mesi, influenzando silenziosamente le scelte dei clienti, spinti ad acquistare non gli articoli più venduti o più rilevanti, ma quelli più redditizi per l’azienda.

Una mossa che porterebbe a favorire i prodotti a marchio privato, il private label di Amazon

È il cibo il motore del turismo italiano

foodSono 223 i milioni spesi nel 2017 dagli stranieri per l’enogastronomia italiana, facendo segnare un incremento del 70% rispetto alla spesa del 2013 (131 milioni). Il corrispondente incremento della spesa totale per vacanza nello stesso periodo è stato sensibilmente inferiore (+18,4%). Un turista su quattro in Italia, inoltre, è mosso da interessi enogastronomici (22,3% dei turisti italiani e il 29,9% degli stranieri). È quanto conferma l’Osservatorio nazionale del turismo a cura dell’Ufficio studi Enit - Agenzia nazionale del turismo, che ha elaborato un report sul turismo enogastronomico in concomitanza con la terza edizione della settimana della cucina nel Mondo, evento ideato e coordinato dalla direzione generale per la promozione del Sistema paese del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Enit e della propria rete di strutture (29 in tutto il mondo), punti di riferimento per le oltre mille attività previste presso 300 sedi diplomatico-consolari e degli istituti italiani di cultura.

Guida Michelin, sorprese e tante novità nell’edizione del 2018

1michelinNell'edizione del 2018 della Guida Michelin, il vero trionfatore è lo chef Canavacciuolo, vince Torno ma Milano perde il primato.

La nuova edizione della Guida Michelin, presentata oggi a Parma, riserva grandi sorprese e sorprendenti novità per tutti gli amanti dell’ottima cucina.

La regione che guadagna più stelle è il Piemonte, mentre la città di Milano perde il suo indiscutibile primario.

Tra le novità più importanti c’è la nascita del premio “Passion Wive” dedicati ai ristoratori capaci trasmettere la passione per vino con accurate degustazioni, e poi largo ai giovani con ben due premi speciali. Il primo chiamato “Giovani Chef” e l’altro per il “Servizio in Sala”. Tra le novità, molte le sorprese. Il Piemonte guadagna ben 5 stelle grazie ai bistrot di Canavacciuolo, Alessandro Mecca e Mario Miglioli. Lo chef di origini napoletane si conferma la vera superstar, con una stella più in tutti i suoi ristoranti tra Tornino e Novara, oltre al due stelle confermato per Villa Crespi a Orta San Giulio. Roma si difende molto bene, guadagnando una stella ma ne perde tre, Milano è la grande sconfitta del 2018.

I giornali sprecano energie su Facebook e regalano dati preziosi

DataMediaHub ha monitorato per un mese, dal 27 Settembre al 26 Ottobre, le fanpage di venti quotidiani italiani.  Le testate prese in considerazione sono dieci ‘pure player’ e altre dieci che hanno invece una corrispondente versione cartacea ossia Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole24Ore, Il Fatto Quotidiano, La Gazzetta dello Sport, Libero, Il Giornale, Il Manifesto, e Avvenire. Le testate all digital sono: Fanpage, TGCom24, Today, HuffPost Italia, TPI [The Post Internazionale], Il Post. Blogo, Agi, Ansa, e Linkiesta.  I dati sono stati raccolti grazie alla suite Talkwalker con la quale DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto e il monitoraggio della Rete.

Leggendo l’interessante e approfondida analisi emergono elementi che aiutano a capire non solo come si comportano i giornali su Facebook ma anche il senso (se c’è) di molte attività dedicate a questo social.