facebook f8 2018Il colosso di Menlo Park reagisce all'annus horribilis rinnovando i suoi prodotti e tutelando la privacy.

Dating on Facebook

La sfida a Tinder, o forse più a Meetic, è stato il colpo di genio. Il momento in cui ci si è resi conto che Facebook non ha alcuna intenzione di soccombere sotto il peso delle polemiche. È vivo, le azioni continuano a crescere (mentre scriviamo mancano poco più di 10 dollari per tornare ai livelli pre-Cambridge Analytica) e vuole continuare a far fruttare il suo immenso patrimonio: i dati. Facebook sa tutto o quasi di 2,2 miliardi di persone. 200 milioni di queste, ha dichiarato Mark Zuckerberg dal palco del San Jose McEnery Convention Center durante il discorso di apertura di F8, l’annuale conferenza degli sviluppatori, si dicono single sul social. Perché non aiutarle a incontrarsi, in considerazione della mole di informazioni che si ha su di loro? Detto e (quasi) fatto. Entro l'anno cominceranno i test di Dating on Facebook, uno spazio della piattaforma dedicato agli incontri. «Storie importanti, non di una notte», ha ammonito Zuckerberg, mentre le azioni di Match Group, la società proprietaria di Tinder, crollavano di più del 10 per cento. Per trovare l'amore tra un Like e l'altro si dovrà aprire un profilo ad hoc solo con il proprio nome, e non il cognome. Lo vedranno solo gli altri utenti alla ricerca dell'anima gemella e non comparirà nel News Feed in alcun modo. Le persone interessanti andranno cercate in eventi e gruppi o fra le proposte di Facebook, che passa così dal «persone che potresti conoscere» al «persone di cui ti potresti innamorare». Per iniziare a parlare con qualcuno, su una chat separata da Messenger e WhatsApp e in cui si potranno mandare solo messaggi di testo, sarà necessario aver manifestato e ricevuto interesse. Sì, come su Tinder. 

 

Oculus Go

L'altro importante investimento di Menlo Park sul futuro è Oculus Go. Zuckerberg ha annunciato la disponibilità del visore a partire dal 1° maggio a 219 euro. Si tratta di una democratizzazione della realtà virtuale destinata a lasciare il segno nella corsa, auspicata da Zuck, al miliardo di utilizzatori. Oculus Go non ha bisogno di un costoso smartphone o di un potente computer per funzionare e non ha fastidiosi cavi. Basta aprilo e indossarlo per venire scaraventati in un mondo dalle svariate possibilità. Si può, ad esempio, passare del tempo con altre persone nelle Oculus Room, guardare concerti o partite con l'app Oculus Venus o immergersi in un film o in una serie tv grazie a Oculus Tv. Senza dimenticare i videogiochi. Parlando con gli investitori, dopo la presentazione della trimestrale, Zuckerberg si è detto convinto che puntare sull'hardware permetterà a Facebook di giocare la partita della realtà virtuale da protagonista, come non è invece avvenuto per le piattaforme mobili. Difficile immaginare un visore al posto di ogni smartphone. Ma con un prezzo così basso Oculus Go può davvero puntare a un pubblico più ampio, sia di utilizzatori sia di sviluppatori di app. 

 

Instagram

Instagram è il gioiellino di casa. Tante le novità che lo coinvolgono, a partire dalle videochiamate, tra due utenti o di gruppo, che saranno disponibili «presto» a livello globale. Come ha fatto notare su Twitter il guru del giornalismo tecnologico Walt Mossberg, con questa mossa Facebook spinge l'app fotografica anche come strumento di messaggistica senza, però, proteggere gli scambi con la crittografia, come invece fa WhatsApp e (in mondo più blando) Messenger. Ritoccata, inoltre la sezione Esplora, per permettere alle persone di muoversi fra diversi canali tematici e non solo fra le scelte di Instagram per scoprire nuovi account. Nelle prossime settimane, quando verrà attivata, sarà sufficiente far scorrere il polpastrello in orizzontale per navigare fra i canali e gli hashtag collegati. Attivo da subito, invece, il filtro anti bullismo per nascondere i commenti che contengono attacchi all'aspetto o al carattere di una persona o minacce al suo benessere o alla sua salute. Instagram interviene sui commenti offensivi e inutili (lo spam) dall'anno scorso, sia manualmente sia con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, che valuta i  termini usati e il contesto. Ce n'è anche per le Storie, che secondo Zuckerberg stanno rubando tempo di navigazione ai flussi tradizionali: saranno aperte alle terze parti. Spotify, ad esempio, per condividere quello che si sta ascoltando, già da oggi, mercoledì 2 maggio. Oppure GoPro, che permetterà di usare i contenuti realizzati con il suo obiettivo. Menlo Park tiene a sottolineare come non sarà necessario agganciare il proprio profilo alle app terze per godere della novità che sbarcherà «presto» anche su Facebook. E ancora, su Instagram sbarca la realtà aumentata. Si potranno adottare filtri proposti dall'app o quelli visti nelle Storie degli altri utenti. Marchi e celebrità come Ariana Grande o l'Nba creeranno i loro. 

 

Messenger

Quella relativa alle traduzioni all'interno di Messenger è una delle novità più gustose. Se ne occuperà l'assistente M, partendo dai dialoghi tra gli utenti americani che scrivono in inglese e spagnolo su Marketplace.Il numero uno David Marcus ha inoltre strizzato l'occhio alle aziende, che su Messenger si scambiano già 8 miliardi di messaggi al mese con gli utenti, dando loro la possibilità  di creare esperienze di realtà aumentata interne alla app. Un marchio di scarpe, ad esempio, può invitare i suoi seguaci a esplorare l'ultimo modello senza uscire da Messenger. E poi proporre l'acquisto, pagamento compreso. Per ora è una beta limitata a un gruppo ristretto di marchi, ma l'intenzione è di allargare presto il test.  È invece essere imminente l'introduzione di un nuovo e più snello design di Messenger, che promette una maggiore velocità. Prevista anche la versione dark (come si vede nella foto).  

 

WhatsApp

Prima di tutti i numeri, spaventosi: 65 miliardi di messaggi processati al giorno e 450 milioni di utilizzatori quotidiani di WhatsApp Status, le Storie dell'app di messaggistica verde. La povera Snapchat, che ha inventato il formato, ha solo 191 milioni di utenti attivi al giorno.Poi, un applauso a Jan Koum, il cofondatore dell'applicazione che ha annunciato l'addio a Menlo Park poche ore prima di F8. Zuckerberg lo ha ringraziato dal palco, per poi intestarsi la decisione, fortemente voluta sia da Koum sia da Brian Acton, uscito da Facebook l'anno scorso, di crittografare tutti gli scambi. Il futuro di WhatsApp, a partire dai prossimi mesi, sarà caratterizzato dalle videochiamate di gruppo e dall'invio di sticker alternativi alla comunicazione testuale. Occhi, inoltre, puntati sulla versione Business, in cui sono attive 3 milioni di aziende e che è ancora gratuita. Il momento per monetizzare si sta avvicinando, e pare che l'addio di Koum sia dovuto proprio alle preoccupazioni sul rispetto della privacy degli utentidurante il nuovo corso e sulla possibilità di inserire la pubblicità nell'app. 

 

Privacy

L'imperativo, ormai da qualche settimana, è fornire agli utenti il completo controllo dei loro dati. Poco prima dell'apertura dei lavori di F8, Facebook ha ribadito quanto sia cruciale lanciando Clear History, strumento che consente di visualizzare ed eventualmente cancellare le informazioni relative alla navigazione su siti e applicazioni terze, usate per personalizzare i contenuti, soprattutto quelli pubblicitari. Chi non è iscritto a Facebook, nonostante possa essere tracciato al social, non sarà in grado di intervenire. 

 

 

 

Fonte: Corriere.it

 

 

 

50milalireLa lira italiana rinasce sotto forma di criptovaluta e torna a far sognare i nostalgici del vecchio conio. Tutti i dettagli, le caratteristiche e i modi per comprare ITC.

La lira italiana è rinata sotto forma di criptovaluta.

ITL “Italian Lira”: questo il nome del progetto che, tramite l’utilizzo della Blockchain di Ethereum, ha permesso di dar vita ad una nuova moneta digitale. Quest’ultima ha fatto breccia nel cuore dei nostalgici del vecchio conio, quelli che vedono nell’Euro una della principali cause di malessere economico-finanziario attuale.

La criptovaluta Lira Italiana (ITL) prende vita grazie ad un progetto italoamericano, al quale hanno collaborato però sviluppatori provenienti da 5 Paesi differenti. L’obiettivo? La nascita di un sistema di pagamento indipendente dai governi. Un nuova lira italiana, insomma, seppur più virtuale e svincolata dai regolatori nazionali.

Lira Italiana: dettagli e caratteristiche della criptovaluta

“Un’invenzione rivoluzionaria”: così viene definita ITL sul suo sito ufficiale. La criptovaluta, si legge ancora, è stata pensata per chi è alla ricerca di un futuro economico alternativo e chiaro.

Il progetto non ha previsto l’imposizione di commissioni o barriere nell’utilizzo di Lira Italiana, che ha fatto della decentralizzazione una delle sue caratteristiche principali, così come il resto delle criptovalute in circolazione.

“Crediamo che la strada decentralizzata sia la chiave del nostro futuro economico. È possibile e insieme possiamo riuscirci”, affermano gli sviluppatori.

Velocità, privacy e sicurezza sono le tre caratteristiche principali della criptovaluta. Con Lira Italiana è possibile effettuare transazioni di denaro in ogni parte del mondo, ma soprattutto nell’arco di pochissimi secondi grazie alla blockchain di Ethereum. Il token permette tra le altre cose di avere il controllo totale delle proprie informazioni finanziarie, il tutto in completa sicurezza.

La criptovaluta Lira Italiana potrà essere usata per ogni tipo di transazione. Sarà altresì svincolata dalle fluttuazioni dell’inflazione, poiché l’emissione dei token si fermerà a 100 miliardi di unità, introdotte sul mercato entro il 2032.

Come comprare Lira Italiana?

Numerose piattaforme di scambio hanno già aperto le porte alla criptovaluta ITL. Su questi exchange gli utenti saranno in grado di comprare e vendere token, nello stesso modo in cui si effettuano le transazioni in altre valute digitali. Stocks Exchange, Token Store, ForkDelta, EtherDelta: sono queste al momento le piattaforme dove comprare Lira Italiana.

ITL, criptovaluta dei nostalgici: le fasi del progetto

 Il progetto Lira Italiana è stato articolato in numerose fasi, ognuna delle quali parte integrante della catena di montaggio. La prima fase, già ultimata nel 2017, ha portato alla formazione del team di sviluppatori e alla creazione dei primi token ITL.

La seconda fase, già iniziata e incentrata sulla creazione del sito web, sul listing dei token creati e sulla loro vendita parziale. Poi, dal 2019, ci sarà la distribuzione ai clienti e ci si concentrerà sullo sviluppo di terminali POS per i pagamenti, oltre che sulla progettazione di soluzioni di scambio adatte anche ai telefoni cellulari.

Un progetto ambizioso, quello messo nero su bianco dal team, che non ha mancato di generare qualche perplessità. Non è la prima volta, si fa notare in Internet, che un progetto di ricostituzione del vecchio conio naufraga in un mercato digitale sempre più competitivo.

I già citati nostalgici, però, festeggerebbero a gran voce il successo della criptovaluta Lira Italiana. Soltanto il tempo, e l’interesse del mercato, ci diranno se ITL si configurerà come una rivelazione del panorama digitale.

 

 

fonte: Money.it

 

 

facebook introduces store sales optimization and other advertising enhancements for retailersFacebook introduce la Store Sale Optimization, cioè la possibilità di ottimizzare le proprie campagne per raggiungere le persone più propense a fare un acquisto in negozio.

Marketer, drizzate le orecchie! Con questa nuova modalità di ottimizzazione delle campagne, diminuisce il divario tra mondo online e offline e sarà più semplice per le aziende raggiungere l’obiettivo finale di aumentare gli acquisti in negozio.

ADV: trova cleinti su Facebook e incrementa le vendite

Come funziona Store Sale Optimization

Nel 2017 Facebook ha introdotto la possibilità di aumentare le visite nei negozi retail e di conseguenza le conversioni offline, grazie alla costruzione di un pubblico altamente profilato composto da un elenco di persone che hanno visitato negli ultimi 30 giorni il punto vendita di interesse.

I criteri di costruzione dell’audience dichiarati da Facebook sono:

  1. Posizione: in base alle impostazioni privacy sulla localizzazione, Facebook riesce ad individuare la posizione delle persone anche quando l’app Facebook è chiusa.
  2. Facebook Wi-Fi: attraverso la connessione al Wi-Fi e al Bluetooth dello store, la posizione della persona viene rintracciata in modo più accurato.
  3. Immagini del satellite dati sulla mappatura di terzi: serve per definire i confini dell’edificio in cui si trova il negozio.
  4. Filtraggio: serve per escludere le persone non clienti, ossia quelle che potrebbero essere dipendenti o persone di passaggio.

LEGGI ANCHE: Facebook: in arrivo il retargeting per chi ha visitato un negozio

Ora l’introduzione della Store Sale Optimization permette agli inserzionisti di utilizzare i propri dati offline per promuovere le vendite in negozio, costruendo delle audience di persone più propense a fare acquisti offline, anche se non sono mai entrare nel negozio di riferimento.

Facebook mette quindi a disposizione degli advertiser un pubblico propenso ad acquistare in negozi simili, partendo dagli acquisti fatti all’interno di uno store fisico simile al nostro. Una sorta di lookalike audience (pubblici simili) profilata sulle conversione offline.

 

Online e offline, cambia solo dove si converte

A detta di Facebook, i brand che hanno testato questa nuova ottimizzazione delle vendite in negozio, hanno già visto la sua capacità di generare risultati. Michael Kors, noto brand di abbigliamento e accessori, ha utilizzato l’ottimizzazione delle vendite dei negozi con la sua recente campagna video su Instagram e ha registrato un aumento dell’11% nelle vendite in negozio.

In un mondo sempre più integrato, continuare a parlare di online e offline serve solo per differenziare il luogo della conversione. Come dichiara la stessa Facebook, oggi il 90% della popolazione americana converte l’acquisto offline, all’interno di negozi al dettaglio, prima però si informa online, leggendo recensioni e guardando contenuti inerenti al prodotto.

Non ci resta quindi che analizzare con sempre più attenzione i numeri che arrivano dal mondo del retail per capire come integrarli con i numeri del digital. Con una strategia orientata verso la raccolta e l’analisi dei big data, sarà più facile individuare le persone davvero interessate alla comunicazioni e di conseguenza indirizzare le scelte di business verso il raggiungimento delle conversioni.

 

fonte: Wired

 

 

viaggio nel tempoNoah arriva dal futuro, rivela che dal 2028 tutti potremo fare viaggi nel tempo, fra due anni Trump vincerà di nuovo le elezioni e molto altro.
Un "viaggiatore del tempo" che afferma di provenire dall’anno 2030 ha superato un test dellla macchina della verità e ha fatto alcune clamorose previsioni che riguardano il nostro #futuro prossimo. In un inquietante video di YouTube, l'uomo conosciuto solo come Noah, prevede che il presidente Donald Trumpvincerà un secondo mandato alla Casa Bianca nel 2020. Ma ha anche predetto che il presidente degli Stati Uniti nel 2030 sarà una donna di ventuno anni chiamata "Ilana Remikee". Noah ha inoltre rivelato che andremo su Marte nel 2028 - anno in cui scopriremo anche come realizzare i viaggi nel tempo, mentre i robot in stile Google Glass conquisteranno il mondo e avremo il boom dell'intelligenza artificiale.
Ha anche detto che le auto elettriche potranno percorrere quasi 1000 km con una singola carica e le quelle auto-guidate miglioreranno molto presto drasticamente, inoltre l'energia rinnovabile decollerà. Presto sarà possibile progettare i propri bambini, ma è "molto costoso". Alla domanda: "Sei un vero viaggiatore del tempo dell'anno 2030?" Risponde affermativamente e la parola "vero" appare in grandi lettere verdi, sul monitor della macchina della verità, attestando che sta dicendo la verità. Il video del test, sul canale YouTube Apex TV, ha avuto la scorsa settimana oltre 800.000 visualizzazioni.Ha lasciato i conduttori radiofonici australiani Kyle e Jackie O che hanno condotto il programma per una radio australiana assolutamente sconcertati dalle sue previsioni.
 
Il viaggiatore darà molte prove su quel che accadrà nei prossimi anni

Nelle riprese lo vediamo seduto e con il braccio avvolto dal poligrafo connesso alla macchina di rilevazione della verità.

 Noah sostiene di avere "prove concrete" relativamente alle sue previsioni, ma non è ancora sicuro di poter rivelare tante cose perché teme che creerebbe un paradosso, distruggendo il continuum spazio temporale con le sue verità sul nostro futuro prossimo e il futuro potrebbe essere cambiato.

Sostiene che ha rischiato la vita per viaggiare indietro nel tempo e nel video su youtube in cui compare il suo volto e la sua voce sono stati distorti per nascondere la sua identità, poiché teme di essere "assassinato". Ha raccontato di essere stato inviato nel 2018 da una organizzazione governativa segreta capace di organizzare viaggi nel tempo. È stato mandato indietro per fermare le attività di un cartello messicano della droga, ma è rimasto bloccato nel 2018 a causa di un problema tecnico.

 

"Il viaggio nel tempo esiste già", ha dichiarato Noah

Noah ha attirato l'attenzione del mondo nel novembre scorso attraverso un video che è diventato virale, in cui affermava di aver vissuto nell'anno 2030 e diceva: "Voglio essere chiaro ... il mio unico obiettivo è dimostrarti che il viaggio nel tempo esiste. In effetti io, io stesso, sono un viaggiatore del tempo". Ha precisato di avere 50 anni ma delle pillole hanno bloccato il processo di invecchiamento. 

 

 

fonte: blastingnews

 

 

spot homepadEsempio di puro genio, il corto è diretto da Spike Jonze e ha per protagonista FKA Twigs che balla in un'esperienza extra corporea. L’incrocio fatato tra le esigenze di chi ha pagato l’arte, e chi l’arte la crea.

Questo spot è un capolavoro assoluto, e meriterebbe un Oscar. Un esempio di puro genio, una prova artistica da esposizione permanente. L’incrocio fatato tra le esigenze di chi ha pagato l’arte, e chi l’arte la crea, in cui entrambi escono vincitori e sconfitti.

Spike Jonze è uno dei più illuminati autori del nuovo secolo. Il regista di Essere John Malkovich, autore di Her, si supera in un cortometraggio da statuetta.

I tempi scenici di questo capolavoro lisergico ruotano intorno a una giovane, descritta con pennellate da maestri di sceneggiatura. La protagonista (FKA Twigs) torna a casa da una grigia giornata lavorativa, facendosi spazio in ascensore. È lo stereotipo perfetto dell’essere umano post-post- moderno. Solo, lavoratore anonimo, schiavo del lavoro per permettersi un piccolo appartamento nella periferia di una metropoli.

Accende Homepod di Apple con un sussurrato “Hey Siri, suona qualcosa che mi piacerebbe”, come dire “non farmi pensare” o “tu mi conosci” “tu mi ami, Siri”. L’esperienza extra corporea di Jonze comincia con la giovane seduta sul divano, l’immagine si sfoca, e a poco a poco le dimensioni della casa si allargano, si distorcono in uno spazio-tempo chiaramente figlio di una esperienza allucinogena, che l’autore ha auto-censurato sostituendo la sostanza stupefacente con un bicchiere di alcool.

Siamo a questo punto del video e capiamo la forza rivoluzionaria di Spike Jonze contro i suoi stessi committenti. “Ci avete reso schiavi della tecnologia” sembra sussurrare Jonze, “anonimi, egoisti e soli nell’universo”. Quell’universo però, si espande. Una fotografia da Oscar con una splendida direzione scenografica accendono Siri, Apple, Dio, l’entità superiore attivata con Homepod e espressa tramite una canzone, Til It’s Over di Anderson .Paak, aumenta il campo percettivo della protagonista, e dello spettatore.

Un corridoio che ha tutta l’aria di essere una porta dimensionale trascina in un vortice di colori la protagonista. Il climax dell’esperienza è arrivato. L’autore sfida i canoni dell’etica invitandoci alla droga come unica via di fuga da una società di corporation come Apple senza anima, e vite miserabili. Poi, il colpo successivo di genio. La protagonista si ferma davanti a uno specchio, straordinario doppio per mostrare il vero “io”. Si sdoppia, balla da sola, si seduce da sola, vive una vita sola, ma felice.

L’atmosfera geniale dell’opera rende questo passaggio cupo. Non ci sono più gli arcobaleni di colori, ma solo buio, fino a che, nel finale la protagonista si allontana dal suo corpo nel buio. Sola. L’ultimo sorriso sul divano della giovane che canta è figlio della sua catarsi nella solitudine. Una solitudine che non potrà mai essere felice. La droga, l’estasi, lo sballo, la liberazione da tutti i mali è stata Apple, e il suo Homepod attivato da una impiegata stanca.

Apple è padrona dei nostri sogni, della nostra illuminazione, la nostra spacciatrice, e tutto si sistemerà, con un Homepod. Apple avrà esaminato questo spot centinaia di volte. Vivisezionato. Niente famiglie felici, niente bambini, niente vacanze con Homepod. Lui è riservato alle nostre vite solitarie, alle famiglie distrutte, ai perenni single, a tutti coloro, e sono tanti, che tra il non soffrire e l’amore hanno scelto di non voler provare dolore. La pillola blu del sonno delle passioni.

Torno a casa, ascolto Homepod, e sarà invece un viaggio nell’LSD, nel baratro della mia felicità personale. Una sorta di nonna preistorica di Her, ma già padrona della nostra vita.

Intorno a metà del video la ragazza si specchia e allontana la sua immagine delusa. Ma poi “l’ego” prende il sopravvento, lo specchio torna e trascina la giovane nell’ultimo quadro. L’accettazione della nostra rovina, di Spike Jonze. Moriremo strafatti, sul divano. Con Homepod.

 

 

 

Fb RomaDopo il successo nelle elezioni in Germania di qualche mese fa, Facebook entra anche nella tornata elettorale italiana lanciando diverse iniziative e per farle conoscere allestisce lo spazio ‘Facebook Election Lounge’ in un temporary store nel centro di Roma, Piazza San Lorenzo in Lucina 36, aperto al pubblico venerdì e sabato dalle 10:30 alle 19:30.

Inoltre è stata annunciata una partnership con l’Ansa che, dopo la chiusura dei seggi, consentirà di seguire su Facebook, in tempo reale, i risultati degli scrutini e ricevere in diretta le interviste ai leader dei partiti (dopo quelle ai candidati), che terranno conto delle domande di chi vuole interagire e commentare sempre in diretta.

Nella ‘Election Lounge’ su diversi grandi schermi interattivi si accede ai prodotti realizzati per facilitare – rilevano i comunicatori di Facebook – la partecipazione civica e la corretta informazione nel corso della campagna elettorale.

Oltre alle spiegazioni su come votare e alla possibilità di condividere di aver votato, è stata creata, attiva da dicembre, una pagina ‘Punti di Vista’ dedicata a una ventina di temi che vengono aggiornati direttamente dai candidati e dai partiti, consentendo agli utenti di interagire. Argomento principe delle conversazioni sulla piattaforma, utilizzando parole chiave e combinazioni di parole, è l’economia, seguita da lavoro, istruzione, giustizia, salute, welfare, sicurezza, immigrazione, difesa, affari esteri.

Sono risultati più attivi gli uomini 58/60 per cento rispetto alle donne 39/41 per cento. Fasce di età più presenti 45/54 anni.

Sul totale di conversazioni, tra i leader, risulta in testa Di Maio, con il 54% per cento, e chi che parlano di lui (2.631.675 attivi con 21.199.000 interventi). Al secondo posto Berlusconi col 53% con 2.549.959 utenti che hanno generato 12.577.586 conversazioni. Seguono Renzi 49%, Salvini 34%, Meloni 21%, Grasso 8%.

Inserendo poi i propri dati nell’apposita pagina dedicata ai candidati, si ottengono indicazioni sui candidati della propria circoscrizione coi quali è possibile anche entrare in contatto diretto e conoscere le rispettive posizioni riguardo i tempi principali.

Infine, con riferimento ad una corretta informazione, è nota – perché è stata fatta pubblicità anche sui media – la promozione del fact checking, ossia la possibilità di verificare le promesse elettorali, in collaborazione con ‘Mondo Digitale’ per i consigli, e con ‘Pagella Politica’ (l’unica in Italia che aderisce al “Poynter International standard” , una sorta di rating di affidabilità) per monitorare le dichiarazioni dei politici, verificando sulla base di numeri e fatti la loro veridicità.

 

 fonte: Primaonline